Passa dal green e dal digitale la strada per superare l’attuale fase di emergenza. In due parole: dall’economia circolare. È un necessario ammodernamento in chiave ambientale la raccomandazione che la Commissione europea e il Consiglio UE hanno raccolto nel documento  “A Roadmap for Recovery – Towards a more resilient, sustainable and fair Europe”; un testo dove sono stati indicati i punti chiave e i principi da cui ripartire dopo l’emergenza Covid-19.

Investire in tecnologie e capacità pulite e digitali, nel quadro di un’economia circolare, contribuirà a creare posti di lavoro e crescita e consentirà all’Europa di trarre il massimo vantaggio dalla prima mossa nella corsa globale alla ripresa. Questo ci aiuterà anche a renderci più resilienti e meno dipendenti diversificando le nostre filiere chiave.

L’emergenza coronavirus ha prodotto per l’Europa una crisi senza precedenti, con effetti pesanti in ogni aspetto della nostra società. «Pertanto – si legge nel documento – L’Unione europea deve gestire la sua risposta con determinazione, unità e solidarietà. Questo richiede immaginazione nello sfruttare tutte le risorse degli Stati membri e della Ue. Non c’è posto per il business as usual: è il momento di tracciare il percorso verso un piano di risanamento completo, con l’obiettivo finale di costruire un’Europa più resiliente, sostenibile ed equa».

In questa ottica, è bene che ciascuno faccia la propria parte, contribuendo ad attivare buone pratiche ambientali. Tra queste, una corretta differenziazione dei rifiuti e la loro gestione nel rispetto di tutte le normative di riferimento. Il Consorzio Ecolight ed Ecolight Servizi operano seguendo i principi del potenziamento del riciclo per aumentare le materie prime seconde disponibili.