Slitta ufficialmente l’obbligo del formulario digitale: la transizione verso l’xFIR è stata posticipata al 15 settembre 2026. La novità arriva con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 27 febbraio 2026, n. 26 (Milleproroghe), entrata in vigore il 1° marzo, che estende la validità del formato cartaceo per il Formulario di identificazione dei rifiuti.
Regime transitorio e sanzioni congelate
Il provvedimento apre una fase di “doppio binario” finalizzata a una digitalizzazione graduale. Fino a metà settembre 2026, i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI potranno scegliere se emettere il FIR in modalità digitale o continuare con quella tradizionale cartacea, entrambe legalmente valide.
Contestualmente, il legislatore ha scelto la linea della flessibilità anche sul fronte punitivo: l’applicazione delle sanzioni per l’omessa o incompleta trasmissione dei dati relativi ai rifiuti speciali pericolosi è stata congelata e slitterà anch’essa al 15 settembre 2026. Restano invece invariate tutte le altre prescrizioni normative vigenti.
Novità per il trasporto pericoloso: geolocalizzazione al 30 giugno
La riforma tocca anche la logistica dei rifiuti. Sempre in un’ottica di progressività, la nuova norma sposta al 30 giugno 2026 il termine entro cui i mezzi adibiti al trasporto di rifiuti pericolosi devono essere dotati di sistemi di geolocalizzazione.
Tale dotazione diventa un requisito essenziale di idoneità tecnica per l’iscrizione alla Categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, obbligando le imprese a un adeguamento tecnologico entro l’inizio dell’estate.
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