I RAEE non sono più così sconosciuti: la campagna promossa l’anno scorso dal Centro di Coordinamento RAEE – di cui il consorzio Ecolight fa parte – ha dato i suoi frutti facendo crescere la consapevolezza che questi rifiuti devono essere differenziati e conferiti negli appositi centri di raccolta. La doppia iniziativa radio, andata on air a giugno e subito dopo l’estate, e la campagna in corso con protagonista il “nuovo” supereroe RAEE Man hanno aumentato tra i cittadini adulti la conoscenza dei rifiuti elettronici: cosa sono e come devono essere raccolti.

Le inconfondibili voci di Gigio D’Ambrosio per RTL 102.5, Anna Pettinelli per RDS, Ringo per Virgin Radio, La Pina per Radio Deejay, Ylenia per Radio 105, Paoletta per Radio Italia e Cristiano Militello per R101 hanno fatto conoscere i RAEE, promuovendo le buone pratiche di raccolta e di gestione del fine vita dei prodotti tecnologici. Accanto a loro, dal settembre scorso si è schierato RAEE Man: un vero supereroe che lotta quotidianamente per il riciclo.

Per valutare l’impatto delle iniziative messe in campo, è stata affidata a GFK una doppia indagine. Le due le rilevazioni fatte rispettivamente a giugno e ad ottobre (ovvero prima e dopo la campagna on air) hanno dimostrato che sono aumentate la sensibilità e la conoscenza dei RAEE.

Buona la consapevolezza ambientale degli italiani: se si parla di raccolta differenziata, più del 90% degli intervistati ha dichiarato di separare plastica, carta, vetro e umido. Ma se l’attenzione passa ai rifiuti elettronici (grandi elettrodomestici, piccoli e materiale elettrico), l’attenzione scende anche al di sotto del 15%. Questo, nonostante più di un intervistato su due sia profondamente convinto che la raccolta differenziata sia fondamentale per garantire un futuro migliore e per fare bene all’ambiente.

Le campagne messe in atto dal CdC RAEE hanno però contribuito a fare focus sui RAEE: nel periodo considerato la consapevolezza di dover conferire correttamente i rifiuti elettronici è significativamente cresciuta soprattutto per quanto riguarda i grandi elettrodomestici (quasi il 40% degli intervistati ha dichiarato la necessità di conferirli in un centro di raccolta), ma è rimasta piuttosto bassa per quanto riguarda  cellulari e i piccoli elettrodomestici per la cura del corpo dove il livello di conoscenza si è fermato a poco più del 30%. Le lampadine a risparmio energetico hanno registrato un aumento di conoscenza (+2%), ma i valori di conoscenza sono ancora estremamente limitati: solamente il 21% degli intervistati sa che sono dei RAEE, quindi devono essere raccolta separatamente e seguire uno specifico percorso di recupero.

La direzione intrapresa per una maggiore consapevolezza ambientale è quella giusta; la strada da fare è però ancora molta.

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