Approccio concreto, vicinanza alle aziende del settore e proattività nello sviluppo di strumenti utili a recepire e attuare gli obblighi dettati dalla Responsabilità Estesa del Produttore. Il consorzio Ecotessili si è presentato a Ecomondo. Il convegno promosso da Ecomondo e UNIRAU nel corso della 28esima edizione della fiera della Green Economy ha fornito l’opportunità di spiegare le peculiarità del consorzio nato all’interno di Sistema Ecolight e dedicato all’ambito tessile.

Ecotessili si presenta con un forte background contraddistinto da due elementi fondamentali: innanzitutto, il legame con il mondo della Distribuzione testimoniato dai 4.000 punti vendita che utilizzano i servizi di ritiro rifiuti, anche in ottica Uno contro Uno e Uno contro Zero per quanto riguarda i RAEE. È questo un elemento fondamentale, dato il peso che la Distribuzione ha nel settore tessile e il ruolo che sarà chiamata a ricoprire con l’avvio del regime EPR. Non certo secondo, il valore della rappresentanza in virtù delle oltre 2.800 aziende che hanno scelto un consorzio di Sistema Ecolight per la loro EPR. È una rappresentanza che Ecotessili vive in modo diretto e concreto. Ai consorziati vengono messi a disposizione una serie di strategie e soluzioni operative quali: il tool per l’identificazione del prodotto (se rientra o non rientra nella normativa), il simulatore economico capace di definire – a oggi ovviamente non ancora nel minimo dettaglio – l’impatto dell’ecocontributo e il vademecum per iniziare a orientare le aziende coinvolte dall’EPR.

Questi due elementi si inseriscono in un quadro operativo che Ecotessili chiede sia avviato fin da subito. Due i motivi: il modello EPR è ormai definitivo e non viene messo in discussione. Un modello che, prossimamente, andrà a interessare anche altre tipologie di rifiuto. Secondo: il ruolo del futuro Centro di Coordinamento Tessile – CORIT. Sarà un ente nuovo, ma può attingere dall’esperienza (di buon funzionamento) maturata in altri ambiti attivi da decenni, nell’ottica di fungere da elemento centrale del sistema tessile secondo le indicazioni europee (riuso, riciclo e recupero).

Da qui, l’appello del direttore generale di Ecotessili, Giancarlo Dezio, a Ecomondo: «L’avvio del regime EPR nel settore tessile è una sfida che nessuno può affrontare da solo. Il Centro di Coordinamento dovrà permettere a ciascun consorzio di operare al meglio per il raggiungimento comune dei target; al contempo, ciascun consorzio dovrà dare il proprio contributo all’intero sistema tessile».

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