Gestione delle batterie, arriva il Regolamento europeo. È stato approvato all’inizio di novembre in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo di adeguamento al Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e sui rifiuti di batterie. Il testo introduce Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al nuovo quadro normativo europeo che regola l’intero ciclo di vita delle batterie, dal design sostenibile alla gestione dei rifiuti, come si legge nella nota del Consiglio dei Ministri.

Con questa nuova norma, che va a superare il decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, viene istituito il Registro dei produttori di batterie e ridenominato il CDCNPA che diventa “Centro di Coordinamento Batterie”. Inoltre si ridefinisce il sistema della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), con modalità di adesione collettiva attraverso i consorzi o individuale.

All’interno della definizione di “produttore” di batterie, viene considerato anche chi «mette a disposizione per la prima volta nel territorio nazionale una batteria risultante da operazioni di preparazione per il riutilizzo, preparazione per il cambio di destinazione, cambio di destinazione o rifabbricazione».

Con il D.lgs, continua la nota del Consiglio dei Ministri, «si introducono obblighi per gli operatori economici in materia di conformità, tracciabilità e responsabilità, nonché misure sul dovere di diligenza per garantire approvvigionamenti sostenibili delle materie prime. Si adottano criteri ambientali minimi aggiornati per gli appalti pubblici relativi a prodotti contenenti batterie, in attuazione del principio di sostenibilità ambientale, e si disciplinano i punti di raccolta, le garanzie finanziarie, le attività di controllo e gli obiettivi di raccolta e riciclo».

Nel testo vengono indicati i nuovi target di raccolta: per le pile portatili l’obiettivo è il 63% dell’immesso entro il 2027; la percentuale sale al 73% entro il 2030. Obiettivi di raccolta anche per le batterie per i mezzi di trasporto leggero: 51% entro il 2028 e 61% entro il 2031.

Dopo l’approvazione preliminare, il testo viene sottoposto a consultazioni e pareri per arrivare al via libera definitivo.

Per ogni necessità di chiarimento, contattare il consorzio Ecolight oppure Ecolight Servizi.

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