Promuovere il risparmio energetico, ma al contempo incrementare la raccolta dei RAEE. È in arrivo il bonus elettrodomestici: un contributo per chi vuole cambiare lavatrice, forno, lavastoviglie, frigorifero o piano cottura. Con la firma del decreto interministeriale MIMIT ed Economia e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, torna il provvedimento (già stato inserito nella legge di Bilancio di inizio anno) che incentiva l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica prodotti in Europa. L’obiettivo dichiarato è favorire il risparmio energetico, il riciclo degli apparecchi obsoleti e il sostegno all’industria.

Il contributo può arrivare alla copertura del 30% del costo di un singolo elettrodomestico, con un limite massimo di 100 euro per ciascun apparecchio. Questo tetto è alzato a 200 euro per le famiglie con un ISEE inferiore a 25.000 euro. È bene chiarire che, in ogni caso, ogni nucleo familiare può beneficiare del bonus per un solo elettrodomestico. Il contributo sarà riconosciuto in forma di voucher da spendere in negozio, presentando richiesta su una piattaforma informatica gestita da PagoPA.

Non tutte le apparecchiature sono interessate. Il contributo è infatti valido solamente per l’acquisto di:

  • lavatrici e lavasciuga con classe energetica A o superiore;
  • forni di classe energetica A o superiore;
  • cappe da cucina di classe B o superiore;
  • lavastoviglie di classe C o superiore;
  • asciugabiancheria di classe C o superiore;
  • frigoriferi e congelatori di classe D o superiore;
  • piani cottura conformi ai limiti previsti dal Regolamento Ue 2019/2016.

Restano quindi esclusi i piccoli elettrodomestici, come ad esempio frullatori, impastatrici, ferri da stiro e asciugacapelli. Esclusi anche ventilatori e condizionatori.

Per rendere disponibile il bonus si attendono ora i decreti direttoriali per definire tempistiche e il funzionamento operativo della piattaforma PagoPA.

Ricordiamo che il rilascio del bonus è comunque subordinato alla rottamazione di un elettrodomestico della stessa tipologia e di classe energetica inferiore rispetto a quello acquistato. Un principio che ricalca a grandi linee gli obblighi dell’Uno contro Uno e che vuole stimolare sull’importanza di gestire correttamente i rifiuti elettronici.
I RAEE, sia quelli di provenienza domestica – come quelli interessati dal Bonus – sia quelli di origine professionale, devono essere gestiti con attenzione: rappresentano un’importante risorsa perché composti da materiali riciclabili e possono contenere sostanze inquinanti, pericolose per l’uomo e per l’ambiente.
Ecolight Servizi e il consorzio Ecolight ricordano che i RAEE possono essere portati all’ecocentro del proprio comune di residenza oppure consegnati al rivenditore secondo i criteri Uno contro Uno e Uno contro Zero; le aziende sono chiamate ad affidarsi a soggetti specializzati come Ecolight Servizi.

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