L’impegno per l’ambiente riparte da smartphone, tablet, frullatori e asciugacapelli non più funzionanti. Ecolight ne ha raccolti quasi 17.000 tonnellate nel 2018, confermando il trend di crescita degli ultimi anni (+5,4% rispetto al 2017) e riaffermando un ruolo di primo piano a livello nazionale nella gestione dei rifiuti elettronici. Delle 24.000 tonnellate di RAEE raccolte dal Consorzio, più del 70% è rappresentato da telecomandi, cellulari e oggetti elettrici ed elettronici di uso quotidiano che non funzionano più. Tecnicamente classificati come raggruppamento R4, i rifiuti derivanti dai piccoli elettrodomestici e dall’elettronica di consumo rappresentano un’importante risorsa: sono riciclabili fino a quasi il 95% del loro peso e dal loro trattamento è possibile ricavare significative quantità di plastica, ferro e vetro; tutti materiali che possono diventare materie prime seconde ed essere re-immesse sul mercato dando così concretezza all’economia circolare.
Gli R4 sono però RAEE difficili da intercettare e da avviare ad un corretto percorso di riciclo e recupero. Si stima infatti che solamente un cellulare non più funzionante su cinque sia conferito correttamente. La maggior parte rimane in fondo ad un cassetto o in cantina, oppure nel peggiore dei casi viene messo nel sacco dell’indifferenziato.
L’attenzione di Ecolight si è sempre focalizzata su questo tipo di rifiuto sia sotto il profilo della sensibilizzazione, sia nel mettere a disposizione strumenti nuovi e innovativi per agevolarne il conferimento. Ecolight ha infatti dato vita ad un progetto di EcoIsole RAEE, ovvero cassonetti automatizzati dove poter conferire i RAEE di piccole dimensioni: le 31 postazioni posizionate in luoghi ad elevata frequentazione come i centri commerciali, i punti vendita di grandi dimensioni e gli spazi pubblici, negli ultimi dodici mesi hanno permesso la raccolta di 102 tonnellate di piccoli RAEE, arrivando a coinvolgere oltre 2,5 milioni di persone. Inoltre, Ecolight ha dotato 218 punti vendita di altrettante coppie di contenitori RAEEbox dove conferire piccoli rifiuti elettronici e sorgenti luminose (lampadine a risparmio energetico, led e piccoli neon).

Come conferire i rifiuti elettronici in modo corretto? È possibile portarli nell’ecocentro del proprio Comune di residenza oppure lasciarli in negozio al momento dell’acquisto di una apparecchiatura equivalente, ad esempio in caso di sostituzione del televisore, anche con acquisti online. Per i RAEE più piccoli (fino a 25 cm) è in vigore il cosiddetto Uno contro Zero: i negozi che hanno una superficie di vendita superiore ai 400 mq sono tenuti a ritirare i prodotti obsoleti, come ad esempio cellulari, telecomandi e chiavette usb gratuitamente senza alcun obbligo di acquisto.