Dagli obblighi di legge alle soluzioni, passando per i costi: la gestione dei rifiuti di un’azienda non si improvvisa. E non deve sottostare alla logica del prezzo, anche se spazi di risparmio ci possono essere. Andando per gradi, innanzitutto il quadro normativo che definisce i confini: il Codice Ambientale o Testo Unico Ambientale indica il produttore del rifiuto come responsabile del corretto recupero o smaltimento dei rifiuti stessi, nel rispetto del principio “chi inquina paga”. Anche se spesso gli obblighi vengono assolti affidando il conferimento a un soggetto terzo (le aziende autorizzate), la responsabilità del produttore non si esaurisce “delegando” la gestione del rifiuto, ma, per quanto attenuata, permane una responsabilità circa il corretto smaltimento o recupero finale del rifiuto stesso. Il produttore deve quindi sempre accertarsi, attraverso la documentazione che accompagna il rifiuto, del buon esito del trasporto verso l’impianto di smaltimento finale tramite la cosiddetta “quarta copia” del formulario (il documento che chiude il ciclo di gestione del singolo rifiuto). 

In questo quadro, si inserisce il fattore prezzo. Posto spesso come discriminante – quanto mi costa? chiedono le aziende – ci sono alcuni aspetti che influiscono direttamente e sui quali il produttore del rifiuto può intervenire. Ad esempio, il modo in cui i rifiuti sono stoccati negli spazi dell’azienda: se su bancali, in appositi contenitori o sparpagliati all’interno dello spazio; se i RAEE sono separati per tipologia o mischiati; se sono suddivisi i rifiuti pericolosi (ad esempio: lampadine, monitor, condizionatori, frigoriferi, tv) da quelli non pericolosi (come lavatrici, computer, toner, cellulari); se i pannelli fotovoltaici contengono o meno telluluro di cadmio. Una sistemazione ordinata e corretta fa risparmiare tempo, quindi soldi. Importante è anche l’indicazione del peso: è un’informazione fondamentale che può aiutare a fare una stima attendibile in fase di preventivo, considerando che il prezzo del ritiro e smaltimento dei rifiuti dipende da due indicatori che sono peso e distanza. Non ultimo, sapere chi si occuperà di caricare i rifiuti sull’automezzo: anche questa informazione, oltre a garantire un servizio migliore, influisce sul prezzo finale.

Cosa può fare Ecolight Servizi per aiutare un’azienda a risparmiare? 

Ogni azienda che richiede un preventivo, perché ha dei RAEE o altri rifiuti da smaltire, riceve un servizio chiavi in mano che comincia con una consulenza gratuita sulle buone prassi per la gestione dei rifiuti pensata sulla specificità di ogni impresa, le indicazioni su quali sono i contenitori più adatti e l’assistenza necessaria per l’individuazione dei codici CER e la compilazione del FIR (formulario identificativo rifiuti). Inoltre per ogni servizio Ecolight Servizi si avvale di fornitori certificati, utilizzando quelli più prossimi alla sede del ritiro così da abbattere i costi di trasporto.