È ufficiale la data da segnare sul calendario per migliaia di imprese e professionisti: la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) rifiuti per l’anno 2026 dovrà avvenire entro il 3 luglio 2026. La conferma arriva con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 53 del 5 marzo 2026) del DPCM 30 gennaio 2026, che ha approvato la modulistica da utilizzare per comunicare i dati sui rifiuti prodotti e gestiti nel corso del 2025.
Il termine per l’invio telematico, solitamente previsto per il 30 aprile, subisce quest’anno uno slittamento di circa due mesi. Come stabilito dall’articolo 6 della Legge 70/1994, la scadenza viene infatti ricalcolata in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione dell’atto in Gazzetta.
Il software per la compilazione viene reso disponibile a partire dal 16 marzo 2026, mentre l’invio delle comunicazioni (Rifiuti, RAEE, Veicoli Fuori Uso e Imballaggi) potrà essere effettuato dal 30 marzo. Si ricorda che l’accesso ai portali dedicati, come MUD Telematico, è consentito esclusivamente tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS).
Il mancato rispetto dei termini o l’invio di dati incompleti può comportare pesanti sanzioni amministrative, che variano in base alla tipologia di violazione e al ritardo accumulato, superando in alcuni casi i 10.000 euro per i rifiuti pericolosi.
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