Smantellata un’organizzazione che, con la scusa del ricondizionamento, gestiva in modo illecito i RAEE: sequestrati oltre 3 milioni di euro, 12 camion e 11.000 tonnellate di rifiuti, per la maggior parte monitor e televisori. L’indagine, dal nome evocativo “RAEhELL”, è stata diretta dalla Direzione distrettuale Antimafia di Ancona e condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Ancona Nipaaf e della Stazione carabinieri forestali di Ancona. Quattro le persone colpite da misure cautelari con l’accusa di reati di associazione a delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti speciali e falso in atto pubblico. Questi, attraverso due società con sedi legali nelle province di Ancona e Rimini, avrebbero dato vita ad un’organizzazione criminale che – ritirando gli elettrodomestici usati presso le abitazioni, a seguito di contratti con la grande distribuzione, e rivendendoli per il ricondizionamento – avrebbe accumulato 11.000 tonnellate di rifiuti pericolosi prodotti dalla frantumazione dei monitor e televisori a tubo catodico, abbandonandoli presso gli spazi aziendali di due ditte nei Comuni di Falconara ed Agugliano (AN). Una di queste è stata portata al fallimento al fine di evitare le ingenti spese di smaltimento superiori al milione di euro.

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