Il decreto del MASE sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile arriverà entro la fine del 2026. Nonostante l’imminente operatività della norma in Italia, il comparto della moda e del tessile si scopre impreparato.
A rivelarlo è il test di autovalutazione promosso dal Ecotessili, consorzio del Sistema Ecolight dedicato al comparto tessile, nel primo quadrimestre del 2026: il 41% delle aziende non sa se l’EPR le riguarda. Il dato più critico? Tra queste imprese dubbiose, ben il 70% è effettivamente coinvolto in qualità di produttore.

I dati del test: tanta confusione e zero “esperti”

L’indagine ha coinvolto principalmente PMI (80%) del Nord e Centro Italia attive nei comparti di abbigliamento, calzature, accessori e tessile per la casa. Sebbene l’85% degli intervistati dichiari di aver “sentito parlare” di EPR, i dettagli tecnici restano un’incognita:

  • 0% di esperti: nessuna azienda dichiara di conoscere la norma “in modo approfondito”.
  • Conoscenza superficiale: il 58% ignora la gran parte dei contenuti; più di un’azienda su sei (oltre il 16%) è totalmente all’oscuro.
  • I nodi normativi: il 77% sa di doversi iscrivere a un consorzio e il 57% conosce l’obbligo di dichiarazione periodica. Solo il 50% conosce l’eco-contributo e appena il 30% sa cos’è l’eco-modulazione.
  • Il ruolo dei consorzi: il 40% delle imprese ammette di non sapere a cosa servano.
  • Passaporto digitale: quasi tutte lo conoscono di nome, ma pochissime sanno cosa comporti l’integrazione nei flussi aziendali.

Tutta la filiera è coinvolta (anche i contoterzisti)

La transizione ecologica non riguarderà solo i grandi marchi. Il campione analizzato mostra come la filiera sia interconnessa: il 30% dei partecipanti produce a marchio proprio, il 20% importa dall’estero e la metà lavora come contoterzista. Inoltre, il 45% delle aziende opera sui mercati esteri, scenario che impone massima attenzione dato che la normativa recepisce una direttiva europea e colpirà progressivamente tutta l’UE.

Formazione urgente: come prepararsi

I risultati del check-up digitale evidenziano un forte bisogno di informazione. Le aziende sono consapevoli dei propri limiti e chiedono supporto per evitare sanzioni e blocchi operativi.
L’introduzione della norma è imminente ed è fondamentale avviare per tempo un percorso di avvicinamento. Ecotessili – sfruttando l’esperienza di Ecolight Servizi e del Sistema Ecolight – ha attivato momenti di formazione specifici e offre assistenza ai produttori per la gestione del fine vita dei rifiuti tessili.

Le imprese che vogliono verificare il proprio livello di preparazione possono ancora effettuare il test di autovalutazione a questo link.

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