Carta e cartone, plastica, toner e cartucce esauste, RAEE di vario genere e non solo: in un ambiente come quello della banca, lo smaltimento dei rifiuti rappresenta un tema spesso sottovalutato ma potenzialmente cruciale. Pur non essendo delle realtà industriali a tutti gli effetti, le filiali producono quotidianamente una notevole quantità di materiali di scarto.
Molti dei rifiuti prodotti in banca rientrano nella categoria dei rifiuti speciali, e per questo richiedono procedure di gestione dedicate, tracciate e conformi alla normativa. Ne consegue che una gestione strutturata e consapevole dei rifiuti negli istituti bancari non è più soltanto un obbligo di legge, ma anche un elemento che contribuisce a reputazione, sostenibilità e al controllo dei rischi operativi.
Rifiuti in banca: quali sono, chi si occupa dello smaltimento
Tra attività d’ufficio e un livello di digitalizzazione piuttosto elevato, legato alla presenza di infrastrutture tecnologiche complesse, in banca si generano diverse tipologie di rifiuto. Vediamone alcune tra le più comuni:
- carta e imballaggi
- toner e cartucce esauste
- RAEE
- neon e lampade
- arredi e materiali da ristrutturazione
Come accennato, molti di questi rientrano tra i rifiuti speciali – sia non pericolosi che, in alcuni casi, pericolosi – e per questo sono caratterizzati da obblighi specifici di tracciabilità. La responsabilità di gestione, in quanto produttrice del rifiuto, è in capo alla stessa banca. Sul piano operativo, però, le attività di raccolta, trasporto e trattamento vengono affidate a operatori autorizzati, iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
E così, le banche finiscono spesso per affidarsi a:
- società di servizi ambientali specializzate, come Ecolight Servizi
- partner in grado di garantire supporto tecnico e documentale
Smaltimento rifiuti in banca: normative di riferimento
Nel settore bancario, a regolare le pratiche di smaltimento dei rifiuti è in primis il D.Lgs. 152 del 2006. Il decreto, noto come Testo Unico Ambientale, funge da base dell’intero sistema: stabilisce la definizione di rifiuto, distingue tra quelli urbani e speciali, pericolosi e non, disciplina il deposito temporaneo, il trasporto e il conferimento presso impianti autorizzati. Per le banche, nello specifico, questa norma sancisce che molti scarti d’ufficio e tecnologici rientrano nei rifiuti speciali e vanno dunque gestiti con il supporto di operatori autorizzati.
Per quanto riguarda i RAEE subentra il D.Lgs. 49 del 2014, che introduce il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). In sostanza, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono chiamati a finanziare e organizzare la gestione dei dispositivi a fine utilizzo. Va specificato che le banche non rientrano nell’EPR RAEE ma rimangono responsabili della corretta dismissione e tracciabilità dei RAEE professionali.
Merita una menzione finale la normativa sul RENTRI, istituito dal DM 59/2023 in attuazione del D.Lgs. 116/2020. Il Registro ha rivoluzionato la tracciabilità dei rifiuti, digitalizzando registri di carico e scarico e formulari, rafforzando i controlli e rendendo la gestione documentale più strutturata, trasparente e verificabile.
Gestione dei RAEE in banca: perché sono centrali
Come in gran parte degli uffici, anche in banca si fa un uso intensivo di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che periodicamente vengono dismesse. Rientrano nei RAEE professionali computer, server e monitor, stampanti, ATM e apparecchiature self-service, sistemi di videosorveglianza e networking. Questi rifiuti contengono materiali recuperabili ma anche componenti potenzialmente pericolose, che impongono un trattamento specifico.
Il percorso tipico di smaltimento prevede:
- dismissione e raccolta separata delle apparecchiature
- trasporto tramite operatori autorizzati
- conferimento a impianti di trattamento RAEE, dove i dispositivi vengono messi in sicurezza, smontati e avviati a recupero dei materiali
In uno scenario così complesso, il supporto di Ecolight Servizi si inserisce come elemento di raccordo operativo e consulenziale tra banca e operatori autorizzati. Oltre ad affiancare gli istituti bancari nella pianificazione delle dismissioni dei RAEE, Ecolight Servizi supporta la gestione documentale e la corretta tracciabilità dei flussi anche in ottica RENTRI, mediante la nuova piattaforma EcoRENTRI®: in questo modo si riduce il margine di errore e i rischi di non conformità.