Le parole d’ordine sono sanificare e igienizzare. Con l’avvio della fase 2 – e in attesa che anche la fase 3 possa partire – hanno fatto il loro ingresso nelle aziende, nei negozi, negli studi e negli esercizi commerciali nuove apparecchiature per rendere fruibili gli spazi e far riprendere il lavoro. Dagli erogatori di vapore, spesso utilizzati per sanificare gli abiti provati dai clienti nei negozi di abbigliamento, fino ai sanificatori a base di ozono, dai depuratori d’aria  e agli sterilizzatori portatili che vengono proposti per piccoli oggetti, ad esempio, i telefoni cellulari. Accanto agli ormai tradizionali DPI, i dispositivi di protezione individuale che sono diventati parte della nostra quotidianità, per farci tornare alla normalità spuntano apparecchiature elettroniche prima sconosciute.

Per tornare alle “vecchie” abitudini si è costretti a fare i conti con nuovi oggetti. Ma in questa serie di cambiamenti necessari per garantire la sicurezza e il contenimento della diffusione del virus, è importante non dimenticarsi dell’ambiente. Molti dei nuovi oggetti sono apparecchiature elettriche ed elettroniche che, al termine della loro vita, diventeranno dei RAEE. I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche richiedono però degli accorgimenti particolari: devono essere differenziati e portati all’ecocentro del proprio Comune di residenza. Se prodotti da imprese ed enti, richiedono l’intervento di aziende specializzate per la loro gestione. 

Ecolight Servizi, facendo propria la professionalità e il know-how di Ecolight consorzio impegnato nella gestione dei RAEE da oltre 15 anni, è partner specializzato per le aziende. Con una capacità logistica di intervento in tutta Italia, offre servizi mirati per la gestione dei RAEE e dei rifiuti da DPI, fornendo contenitori adeguati e assistenza specialistica

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