Operatività ridotta della logistica, progressiva chiusura dei centri di raccolta comunali e difficoltà nel trovare impianti di trattamento aperti impongono nuove modalità per la raccolta delle pile e degli accumulatori esausti. Il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori ha attivato nuove operatività per far fronte agli scenari causati dal momento emergenziale.

Il servizio di gestione delle pile e degli accumulatori esausti, pur  avendo carattere di pubblica utilità, ha subito delle variazioni di carattere eccezionale. Fino al 25 marzo, i ritiri presso i centri di raccolta saranno effettuati solamente in situazioni emergenziali, inoltre i passaggi nei centri di stoccaggio e negli impianti di trattamento RAEE avverranno esclusivamente per un documentato superamento dei limiti autorizzativi di giacenza. Non ultimo, il tempo massimo di intervento (TMI) è stato innalzato a 20 giorni lavorativi.

Il servizio di gestione delle pile e degli accumulatori esausti ha carattere di pubblica utilità e le attività di prelievo devono essere necessariamente svolte nel massimo rispetto delle disposizioni legate all’attuale situazione sanitaria, così come indicato dalle autorità competenti, in particolare in merito alle azioni da intraprendere al fine di limitare i rischi di contagio.

Per un’ottimizzazione del servizio, il CDCNPA ha chiesto di comunicare la chiusura dei siti tramite l’invio di una mail all’indirizzo cdcnpa@legalmail.it, annullando contestualmente le eventuali richieste di ritiro inevase alla data di chiusura dei siti.

Le nuove modalità operative potranno essere prorogate laddove si definiscano normativamente ulteriori misure straordinarie per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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