Vendere in Italia pile, accumulatori ed AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) richiede sempre più attenzione. Di recente, in dogana si sono registrati controlli più severi che hanno dato origine a pesanti sanzioni.

Gli obblighi dell’importatore e le sanzioni fino a 100.000 euro

Si ricorda che gli importatori che immettono direttamente sul mercato nazionale batterie e AEE sono individuati dalla norma come “produttori”. Sono quindi soggetti all’obbligo di iscrizione ai Registri AEE e Pile e devono aderire a un consorzio accreditato per la gestione dei RAEE e dei rifiuti di batterie, come Ecolight. Presentare in dogana il certificato di iscrizione e il numero di registro nazionale è obbligatorio. Chi non lo fa rischia pesanti sanzioni che possono arrivare fino a 100.000 euro.

Verifica preventiva delle sottocategorie merceologiche

Il consorzio Ecolight consiglia alle aziende che importano pile e AEE non solamente l’iscrizione ai rispettivi Registri. Suggerisce anche di verificare, prima della fatturazione e/o della partenza dei prodotti provenienti da altri stati (UE ed extra-UE), che nell’iscrizione ai Registri vi sia l’abilitazione a importare le specifiche sottocategorie merceologiche oggetto dell’importazione.

Rappresentante Autorizzato per le aziende estere

Inoltre, le aziende estere che vendono direttamente i loro prodotti in Italia ai fini dell’EPR devono nominare un Rappresentante Autorizzato. Il consorzio Ecolight può assolvere questo specifico ruolo.

Procedura d’urgenza Ecolight

Per supportare le aziende che si trovano in situazioni critiche, con merci già in viaggio o bloccate ai varchi, Ecolight ha attivato una procedura di urgenza per la compliance rapida. Questo canale prioritario consente di sbrigare le pratiche burocratiche e rilasciare gli attestati di iscrizione in tempi veloci. Invitiamo tutte le imprese interessate a regolarizzare tempestivamente la posizione contattando il consorzio Ecolight alla mail: segreteria@ecolightitaly.it.