Il FIR digitale diventa obbligatorio. Dal 13 febbraio 2026 tutte le realtà iscritte al RENTRI sono tenute a compilare il Formulario di Identificazione del Rifiuto in formato elettronico. Prosegue così il percorso di digitalizzazione della gestione dei rifiuti, un percorso che ha come obiettivi quelli di uniformare e semplificare la tracciabilità dei rifiuti, migliorare l’efficienza delle comunicazioni tra operatori e ridurre gli errori documentali.
L’obbligo riguarda specifiche categorie di soggetti iscritti al RENTRI:
- produttori di rifiuti pericolosi;
- produttori di rifiuti non pericolosi da attività industriali e artigianali con più di 10 dipendenti;
- trasportatori professionali di rifiuti;
- impianti di trattamento di rifiuti;
- soggetti delegati che operano per conto dei produttori.
Cos’è il FIR digitale
Il FIR digitale è un documento informatico con validità legale che viene vidimato attraverso un codice univoco generato dall’applicazione RENTRI. Può essere compilato attraverso i gestionali degli operatori oppure tramite i servizi del RENTRI. Deve essere firmato digitalmente e aggiornato in tre momenti:
- prima dell’inizio del trasporto;
- alla presa in carico da parte del destinatario;
- in caso di fasi intermedie (ad esempio, trasbordi o passaggi tra più soggetti).
Una volta completato il ciclo, il FIR digitale firmato da tutti i soggetti viene trasmesso al produttore dal destinatario attraverso il RENTRI, entro i termini di legge. Questa trasmissione permette di assolvere agli obblighi di tracciabilità previsti dall’art. 188 del D.Lgs. 152/2006 e di verificare l’effettivo avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti.
FIR cartaceo e FIR digitale
La scelta tra FIR digitale e cartaceo dipende dall’obbligo cui è sottoposto il produttore/detentore del rifiuto e si ripercuote sull’intera filiera di gestione:
- se il produttore/detentore è obbligato all’emissione digitale del FIR, tutta la filiera (trasportatori, destinatari) deve gestire il FIR in formato digitale;
- se il produttore/detentore non è obbligato all’emissione digitale del FIR, la gestione del FIR deve avvenire in formato cartaceo per l’intera filiera.
Dopo il 13 febbraio 2026 trasportatori e destinatari devono essere in grado di operare in entrambe le modalità (cartacea e digitale), in base al produttore.
L’introduzione del FIR digitale rappresenta un importante cambiamento per tutto il comparto ambientale e impone alle aziende di adeguarsi con anticipo, dotandosi degli strumenti necessari e formando adeguatamente il personale.