Il modello di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) si applicherà anche alla filiera dei mobili e dei prodotti d’arredo post-consumo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha avviato a inizio agosto la consultazione pubblica sullo schema di regolamento, con l’obiettivo di rafforzare l’economia circolare, incentivare l’ecodesign e attribuire ai produttori la gestione del fine vita dei beni. La consultazione si chiuderà il 3 settembre 2026.

I prodotti inclusi

Il perimetro del regime è definito dalla funzione di arredo del prodotto e non dalla composizione materiale prevalente del bene.

  • Sono inclusi ad esempio, armadi, tavoli, sedie, mobili da giardino, letti, topper e materassi.
  • Sono esclusi i prodotti già soggetti ad altre filiere EPR, componenti e semilavorati non destinati al mercato come prodotti finiti.

Chi è il Produttore?

La normativa definisce produttore chiunque immetta sul mercato nazionale prodotti d’arredo a proprio marchio, fabbrichi, importi o venda a distanza direttamente agli utilizzatori finali. I produttori dovranno:

  • organizzare e finanziare la gestione dei rifiuti (tramite consorzi come Ecoremat di Sistema Ecolight);
  • comunicare periodicamente i dati dei quantitativi immessi sul mercato;
  • coprire i costi di funzionamento del regime EPR.

 Contributo ambientale modulato

Il contributo ambientale riconosciuto dai produttori andrà a sostenere la raccolta, il riuso e il riciclo. Come per i prodotti tessili, viene prevista l’applicazione di un ecocontributo modulato in base alla sostenibilità del prodotto (valutato, ad esempio su criteri di durabilità, riparabilità e smontabilità) per premiare l’ecodesign e prevenire la produzione di rifiuti.

I target progressivi

Lo schema di regolamento fissa degli obiettivi specifici in peso entro i prossimi anni:

  • raccolta differenziata (su immesso al consumo): 50% (2028) – 60% (2030) – 65% (2032)
  • preparazione per il riutilizzo (su raccolto): 5% (2028) – 10% (2030) – 15% (2032)
  • riciclaggio (su raccolto): 50% (2028) – 55% (2030) – 60% (2032)
  • altre forme di recupero (su raccolto): 10% (2028) – 15% (2030) – 20% (2032)

Per coordinare le attività dei consorzi è prevista l’istituzione di un Centro di coordinamento dei mobili e prodotti da arredo.

Per ulteriori informazioni, contatta il Sistema Ecolight