Da rifiuti a materiali utili, talvolta anche rari e ricercati. Questo il destino dei 512 kg di RAEE che sono stati raccolti a Varese nell’ambito del progetto Terra Rara, promosso dal Consorzio Ecolight in collaborazione con il Comune di Varese, la curatela di Karakorum Impresa Sociale e il sostegno di Impresa Sangalli e Fondazione Molina. Dagli oltre 5 quintali di apparecchi (1.300 pezzi) che in meno di un mese, tra ottobre e novembre, sono arrivati nei 17 punti di raccolta attivati sul territorio, sono stati infatti recuperati circa 320 kg di plastica e 110 kg di metalli, fra cui anche una parte di materiali – le cosiddette “terre rare”, appunto – che scarseggiano in natura ma sono fondamentali per l’industria high-tech e la transizione ecologica. A questo si aggiungono 15kg di pile esauste che si trovavano all’interno dei RAEE stessi.

Numeri positivi per Ecolight,  frutto di un progetto che ha saputo dare vita a un’alleanza virtuosa: 300 studenti di tre scuole superiori, due enti locali, otto enti del terzo settore e due imprese private hanno promosso la raccolta e diffuso consapevolezza sui temi dell’ambiente e dell’economia circolare, dimostrando che coinvolgere le persone dal basso è la chiave per costruire un futuro sostenibile.

Ad accendere la partecipazione è stata l’idea di trasformare una parte dei RAEE raccolti, circa 50kg, nell’installazione artistica “Terra Rara” di Livia Paola Di Chiara, esposta durante le ultime feste natalizie a Palazzo Estense. Smontata l’opera a metà gennaio, gli oggetti (assieme a tutti gli altri conferiti nell’ambito del progetto) sono stati portati agli impianti autorizzati al trattamento dei rifiuti elettronici. È importante ricordare che i RAEE sono riciclabili per oltre l’85% del loro peso: molte delle loro componenti (le cosiddette materie prime seconde) si possono reimmettere nel ciclo produttivo. Sfruttare questa “miniera” comporta tanti vantaggi, come ridurre i costi derivanti dalla gestione dei rifiuti, risparmiare energia ed evitare lo sfruttamento delle risorse naturali.

Dall’esperienza di Terra Rara, il Comune di Varese ha annunciato l’intenzione di prendere spunto per adottare, in concomitanza con il rinnovo dell’appalto del servizio di igiene urbana, nuove pratiche che possano diventare stabili nel tempo. «Il progetto “Terra Rara” e le iniziative dedicate alla raccolta dei piccoli RAEE – ha dichiarato Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare del Comune di Varese – consentono al Comune di Varese di rafforzare il proprio impegno nello sviluppo di modelli di economia circolare fondati sulla collaborazione strutturata tra cittadini, istituzioni e imprese. Con il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana, l’Amministrazione intende dare continuità e ulteriore impulso a tale percorso, attraverso l’adozione di nuove modalità di raccolta porta a porta dei RAEE, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale».

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