Una raccolta più capillare fa aumentare i volumi di pile portatili esauste inviati ad un corretto trattamento e riciclo. Sono quasi 11 mila le tonnellate che sono state raccolte dal consorzio Ecolight e dagli 15 altri sistemi collettivi e individuali che fanno capo al Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA) nel corso del 2019, il 5% in più rispetto all’anno precedente.  Numeri che considerano due fonti di ingresso: la prima è la raccolta effettuata dai Consorziati presso le strutture e i soggetti abilitati e iscritti al CDCNPA, la seconda, cosiddetta “volontaria”, riguarda i servizi di raccolta professionali che gli stessi Consorziati erogano in modo autonomo ad altri soggetti detentori di rifiuti.

Il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori ha presentato il Rapporto Annuale; il documento, che contiene tutti i dati relativi all’attività svolta l’anno scorso, è caratterizzato da tre elementi: oltre alla crescita dei volumi di raccolta, vi è stata un’impennata dei Luoghi di Raccolta iscritti al CDCNPA per usufruire del servizio di ritiro gratuito da parte dei Consorziati: 10.229, ben il 38% in più rispetto al 2018, grazie all’iscrizione dei tabaccai. Questa capillarità di presenza dei punti dove è possibile conferire correttamente le pile e gli accumulatori portatili esausti rappresenta un’opportunità in più nel prossimo futuro per incrementare i volumi gestiti. Il terzo elemento riguarda la composizione dei rifiuti differenziati: vi è un cambiamento qualitativo nelle tipologie merceologiche delle pile e degli accumulatori portatili. Negli ultimi anni infatti si è assistito a un aumento sul mercato degli accumulatori ricaricabili a scapito delle pile “usa e getta”. Secondo una stima del CDCNPA, nel 2014 gli accumulatori al litio rappresentavano appena l’11% del totale mentre oggi si attestano intorno al 25%, in crescita costante. Questo significa che le batterie presenti nelle apparecchiature hanno mediamente cicli di vita sempre più lunghi e quindi gli accumulatori immessi in un certo anno sul mercato saranno esausti dopo due o più anni, diminuendo di fatto i quantitativi disponibili per la raccolta.

Importante nel 2019 è stato lo sforzo messo in campo dal CDCNPA e dai consorziati sulla comunicazione e su campagne di sensibilizzazione per diffondere buone pratiche di raccolta differenziata. Nel 2019 si è svolta la seconda edizione del progetto di educazione ambientale “Una Pila Alla Volta” che ha coinvolto centinaia di scuole e migliaia di ragazzi e ragazze in tutta Italia in un percorso didattico e un contest dedicato al riciclo delle batterie e nel 2020 è stato dato avvio a una campagna pubblicitaria nazionale in cui il team comico Casa Surace ha dispensato consigli su cosa fare con le pile esauste.

Sul fronte operativo il CDCNPA ha concordato con ANCI una proroga delle condizioni di raccolta presso le isole ecologiche gestite dai Comuni e sta lavorando al rinnovo dell’Accordo di Programma con l’associazione stessa.